sabato 31 luglio 2010

Anni '90

Sarà vero che non senti la mancanza di qualcosa finché non la perdi.
Ho odiato gli anni '90 mentre li vivevo.
Ero troppo piccola per fare quello che volevo e troppo grande per fare quel che mi veniva chiesto.
Ho un brutto carattere o, se volete, ho un "temperamento indipendente" (la citazione non è mia, ma della mia maestra).
Però... no... ho proprio un carattere di merda.
Questo mi porta, se non a sovvertire, quanto meno a mettere in discussione gli anni che vivo, le mode, la musica, la politica, i libri.
Odiavo i '90 eppure il mio gruppo preferito ormai da 15 anni e forse più sono (e resteranno) i Nirvana, simbolo massimo di un'epoca finita.
Odiavo i '90 ma amavo quel fermento, quell'idea nell'aria che potevi respirare e diceva: se puoi sognarlo puoi farlo (altra citazione, forse di Walt Disney)
Odiavo i '90 perché li amavo e sentivo che, nell'epoca futura, avrei sofferto ancora di più il mio non appartenere a "nessun gruppo umano" (ulteriore citazione, di mia madre questa volta).
Le etichette io le apprezzerei anche, se qualcuno me ne sapesse appiccicare una.
Va bene qualsiasi cosa. "Strana" ha un po' perso di significato, nonostante nell'anno del Signore 2010 non manchi mai nella bocca del perfetto estraneo che commenta di me.
Insomma, ho rivalutato i '90. Ho dovuto.
Questa era, questi 2000, sono morti. I '90 son finiti, i 2000 son falliti.
Non hanno prodotto nulla e anche chi, nel decennio precedente, era strabiliante e pieno di talento, oggi spicca sugli altri solo perché questi altri sono un insulto alla musica, o alla letteratura.
Nessuno mai mi farà leggere "La solitudine dei numeri primi" o qualche pseudo-diario di Fabio Volo (sì, cellò còttè, embè?) perché posso rileggere Arundhati Roy. E se mi annoio di lei, torno ancora più indietro, dai russi ai francesi ai connazionali la qualità non manca.
La realtà è che amavo i '90, ma ho dovuto ammazzarli.
Per sopravvivere in quest'epoca ferma, artificiale, piatta, piena di problemi buttati sotto i tappeti di case puzzolenti abitate da gente in putrefazione.

Sarò sempre fuori da ogni epoca, vivrò sempre senza sentire mai mio, fino in fondo, il tempo che ci incatena all'ora, al mese, all'anno. E, non avendone uno, posso sognare di viverli tutti.

8 commenti:

  1. E' ok se, pensando ai Nirvana, assieme all'amore provi vergogna.

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  2. Nemmeno un po'...anzi, una tronfia soddisfazione mi pervade!

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  3. E' da ieri sera che canto "Comprami" di Viola Valentino...pensi sia meglio lei??

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  4. Uhm... no. Ma è una canzona carina.

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  5. Prova a metterti nei panni dei nati nel 93: diranno "cazzo il 2000, ci ha dato lady gaga, ci ha dato beyonceè ed i tokyo hotel, ci ha dato lost, the oc, smallville e dr house, il 2010 non ci ha dato proprio un merda rinsecchita"

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  6. Guarda Benzina che io non mi sognerei mai di dire "gli anni '80 ci hanno dato il glam metal!"

    (anche se in cuor mio lo penso... è che ho pudore)

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  7. @benzina: quindi alla fine per te è solo un discorso di "moglie e buoi dei paesi tuoi"? Di "ai miei tempi si stava meglio"? I gusti sono personali, la qualità no. A me a 10 anni piacevano i Take That ma da qui a dire che sono ottimi artisti...Per cui ai nati del 93 potrà piacere Lady Gaga, ma è una da molto fumo e poco arrosto.

    @sciuscia: non mi hai dato l'impressione di essere un pudico...

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